Il presente invito a presentare proposte ha lo scopo di individuare progetti che potrebbero beneficiare di un sostegno finanziario, sotto forma di cofinanziamento, da parte della DG dell'Ambiente della Commissione europea.
Linee di azione
Sono finanziabili progetti rientranti nelle seguenti
linee di azione.
Cambiamento Climantico
- Guida allo sviluppo e messa in opera dei meccanismi
flessibili
- Messa in opera di un sistema volonario di marchio "rispettoso
del clima"
- Scambio di informazioni e di procedimenti che mettano
l'accento sul confronto di risultati dei modelli economici
Affari internazionali, Commercio e Ambiente
- Commercio e Ambiente
Sviluppo e Ambiente
- Foreste
- Aiuto strategico alla Convenzione internazionale per
lo sviluppo del mediterraneo
- Aiuto strategico alla protezione dell'ambiente dei
paesi vicini
Comunicazione e Società civile
- Progetti di comunicazione e di sensibilizzazione ambientale
- Reti europee accive nel campo della comunicazione e
della sensibilizzazione ambientale
Applicazione del diritto comunitario
- Applicazione del diritto comunitario
Sviluppo sostenibile e strumenti politici
- Riparare i danni ambientali
- Valutazione
Finanziamento: a titolo indicativo la DG Ambiente prevede di destinare a questo scopo in totale circa 2 450 000 EUR.
I settori interessati, la natura e il contenuto delle
azioni (nonché le condizioni
per la concessione del sostegno e i moduli di candidatura) sono indicati
nella documentazione relativa all'invito a presentare proposte. Tale documentazione
può essere consultata collegandosi al sito internet Europa.
Scadenza: 30 aprile 2002
GUCE C 45 del 19 febbraio
Il programma Daphne (2000-2003) è un programma quadriennale di azioni comunitarie che sovvenziona misure preventive dirette a combattere la violenza nei confronti dei bambini, degli adolescenti e delle donne.
Gli obiettivi specifici e le azioni che il programma sovvenziona
sono i seguenti:
Obiettivo: sostenere e promuovere la cooperazione tra
le organizzazioni non governative (ONG) e altre organizzazioni, ivi comprese
la autorità pubbliche attive nella lotta contro la violenza.
Azione: azioni transnazionali finalizzate alla creazione
di reti pluridisciplinari, allo scambio di informazioni e di migliori pratiche,
nonché alla cooperazione a livello comunitario.
1. Sostegno alla creazione e al potenziamento di reti pluridisciplinari, promozione e sostegno della cooperazione fra le ONG e le varie organizzazioni e organismi pubblici a livello nazionale, regionale e locale, allo scopo di migliorare, per ambo le parti, il livello di conoscenza e la comprensione dei rispettivi ruoli nonché di facilitare lo scambio delle informazioni pertinenti.
2. Promozione e scambio delle migliori pratiche, compresi progetti pilota a livello comunitario, sulla prevenzione della violenza e sul sostegno e la protezione dei bambini, degli adolescenti e delle donne.
Le reti svolgono in particolare attività dirette
ad affrontare i problemi connessi alla violenza, le quali:
i) elaborino un quadro comune per l'analisi della violenza
che provveda alla definizione dei vari tipi di violenza, delle sue cause
e di tutte le sue conseguenze;
ii) quantifichino l'impatto effettivo che i vari tipi
di violenza hanno in Europa sulle vittime e sulla società al
fine di fornire una risposta adeguata;
iii) valutino tipo ed efficacia delle misure e delle
pratiche per prevenire e individuare la violenza, anche sotto forma di
sfruttamento e abuso sessuale, e offrano sostegno alle vittime della violenza,
in particolare al fine di prevenire in futuro la loro esposizione alla
violenza stessa.
Obiettivo: sostenere azioni di sensibilizzazione dei cittadini alla violenza e alla prevenzione della violenza a danno di bambini, adolescenti e donne, comprese le vittime del traffico a scopo di sfruttamento sessuale, di sfruttamento sessuale a fini commerciali e di altri abusi.
Azione: azioni transnazionali finalizzate alla sensibilizzazione dei cittadini.
1. Sostegno a campagne di informazione in cooperazione
con gli Stati membri e di progetti pilota a valore aggiunto europeo, nonché
di attività dirette ad accrescere la consapevolezza della popolazione,
dei mezzi di informazione e, in particolare dei bambini e dei giovani,
degli educatori e delle altre categorie di persone interessate, sui potenziali
rischi della violenza e sui mezzi per scongiurarli, compresa la conoscenza
della legislazione, l'educazione sanitaria e la formazione nell'ambito
della lotta alla violenza.
2. Sviluppo di una fonte di informazioni a livello comunitario
in grado di assistere e informare le ONG e gli enti pubblici con i dati
divulgabili raccolti da fonti governative, non governative e universitarie,
relativi al settore della violenza, della sua prevenzione, del sostegno
alle vittime e degli strumenti per prevenirla, nonché divulgazione
delle informazioni su tutte le misure e i programmi in materia sviluppati
sotto gli auspici della Comunità. Ciò dovrebbe rendere possibile
l'integrazione dei dati in tutti i sistemi d'informazione attinenti.
3. Studi nel settore della violenza e degli abusi sessuali
e sugli strumenti per prevenirli con lo scopo, fra l'altro, di individuare
le procedure e le politiche più efficaci per prevenire la violenza
e dare sostegno a chi ne è stato vittima, in particolare al fine
di prevenire in futuro l'esposizione alla violenza stessa, e con lo scopo
di studiarne i costi sociali ed economici al fine di definire adeguate
risposte al fenomeno.
4. Migliorare la consapevolezza, la possibilità
di denunciare e la capacità di affrontare e gestire le conseguenze
della violenza.
Obiettivi specifici per il 2002
Il programma Daphne dà la priorità a progetti
che promuovano:
- l'uso, l'adattamento, il trasferimento o l'utilizzazione
di risultati esistenti (a prescindere dal fatto che siano stati ottenuti
grazie ad un finanziamento Daphne oppure no. I risultati Daphne già
esistenti sono disponibili sul sito web di Daphne 7)
- campagne di informazione e azioni di sensibilizzazione
sui problemi della pedofilia, l'abuso sessuale e lo sfruttamento dei minori,
- studi e misure di prevenzione della pedofilia, l'abuso
sessuale e lo sfruttamento dei minori,
- la prevenzione e la protezione dalle mutilazioni genitali
femminili,
- lo studio e la prevenzione di comportamenti violenti
e di coloro che li adottano (autori di reati - inclusi i giovani -, uomini
violenti).
Dovrebbero inoltre essere approfonditi i seguenti settori:
- diffusione di analisi e buone pratiche su meccanismi
di auto-assistenza per le vittime di violenze e mezzi per evitare (nuove)
aggressioni,
- ricerche sul lavoro domestico, i matrimoni fittizi,
le adozioni e altre forme quasi legali di tratta,
- studi e raccomandazioni riguardo alla valutazione dell'impatto
qualitativo e quantitativo sui beneficiari dei progetti a breve termine,
- esame della violenza nell'UE - prevalenza, cause, natura,
vittime, autori, risposte.
Ammissibilità
Per presentare domanda è necessario che almeno
2 organizzazioni provenienti da 2 diversi paesi ammissibili abbiano dato
vita a un partenariato.
Possono essere proposti progetti della durata di 12 o
24 mesi.
Finanziamento
Il contributo finanziario della Comunità non può
superare l'80 % del costo totale dell'azione per ogni periodo di dodici
mesi. Inoltre, il contributo della Commissione a una sola azione in un
periodo di dodici mesi deve essere compreso tra 30 000 EUR e 125 000 EUR.
Scadenza: 30 aprile 2002
Richiesta
informazioni e documentazione
La guida pratica e il modulo sono reperibili e possono
essere scaricati dalla pagina web di Daphne al seguente indirizzo:
Fax (32-2) 299 67 11, isabelle.touwaide@cec.eu.int, ute.marschner@cec.eu.int
Rif. GUCE C 35 dell'8 febbraio 2002
Il 28 giugno 2001 il Consiglio dei ministri dell'Unione
europea ha adottato il programma Hippokrates, programma di incentivazione,
di scambi, di formazione e di cooperazione nel settore della prevenzione
della criminalità per gli anni 2001 e 2002.
L'obiettivo generale del programma Hippokrates è
fornire ai cittadini un livello elevato di protezione in uno spazio di
libertà, di sicurezza e di giustizia, conformemente all'articolo
29 del trattato di Amsterdam. In questo contesto, esso intende incoraggiare
la cooperazione fra gli Stati membri nel settore della prevenzione della
criminalità.
Ammissibilità
Per essere ammissibili al cofinanziamento i progetti
devono associare almeno tre Stati membri oppure due Stati membri e un paese
candidato.
I progetti possono provenire da organismi pubblici o
privati degli Stati membri dell'Unione europea impegnati nella prevenzione
della criminalità.
Il programma consentirà di cofinanziare i seguenti
tipi di azioni:
Ø la formazione a fini professionali, compresi
scambi e tirocini,
Ø l'organizzazione di conferenze, seminari, riunioni
e colloqui,
Ø lavori di ricerca e studi su temi rilevanti
per la cooperazione nel settore della prevenzione della criminalità,
Ø la diffusione dei risultati del programma e
di informazioni sulla cooperazione in materia di prevenzione della criminalità.
Finanziamento
A titolo indicativo, la ripartizione degli stanziamenti
fra i vari settori potrebbe essere la seguente: formazione 300 000 €;
ricerche/studi 300 000 €; incontri (seminari, colloqui, conferenze)
300 000 €; diffusione/informazione 100 000 €.
Azioni e temi prioritari proposti per l'anno 2002
In linea generale, le priorità del programma devono
iscriversi nel quadro delle priorità politiche dell'Unione
europea definite dal Consiglio
europeo di Tampere (conclusioni 41 e 42 ).
Per il 2002 sono state adottate le seguenti priorità:
6.1. I temi orizzontali riguardano la prevenzione tanto
della criminalità di carattere generale quanto della criminalità
organizzata:
- il senso di insicurezza fra la popolazione e la vittimizzazione,
- le relazioni fra criminalità organizzata e criminalità
generale,
- la comparabilità dei dati sulla criminalità,
sulla vittimizzazione e sul senso di insicurezza,
- «crime proofing» (impermeabilità
della legislazione alla criminalità),
- valutazione quantitativa dei fenomeni criminali.
6.2. Temi relativi alla criminalità di carattere
generale
Le priorità del programma si articoleranno intorno
ai tre temi indicati dal Consiglio europeo di Tampere (conclusione 42)
e nel programma di lavoro della Rete europea per la prevenzione della criminalità,
vale a dire:
- la criminalità giovanile,
- analisi delle cause della criminalità giovanile,
- la prevenzione della recidiva,
- i metodi alternativi alla reclusione per i minori,
- la prevenzione delle violenze in ambito scolastico,
- criminalità e alcolismo fra i giovani,
- prevenzione della criminalità fra i giovani
in gruppi difficili da raggiungere come i giovani immigrati.
- la criminalità urbana
- analisi delle grandi tendenze della violenza e degli
atti di inciviltà a livello urbano, nonché dei metodi di
prevenzione efficaci,
- prevenzione del vandalismo legato agli avvenimenti
sportivi,
- politiche di prevenzione o metodi alternativi di risoluzione
dei conflitti (mediazione sociale e metodi analoghi),
- il contributo della polizia di quartiere alla prevenzione
della criminalità,
- l'organizzazione della collaborazione a livello locale
(con particolare attenzione per la partecipazione dei cittadini e/o delle
comunità locali),
- gli effetti della politica urbanistica, di progettazione
ambientale e degli alloggi sulla criminalità urbana.
- la criminalità legata alla droga
- analisi delle grandi tendenze della criminalità
connessa alla tossicodipendenza, nonché dei metodi di prevenzione
efficaci,
- analisi delle grandi tendenze della criminalità
connessa al traffico di stupefacenti, nonché dei metodi di prevenzione
efficaci,
- analisi delle politiche di prevenzione in campo sanitario
e sociale e del loro impatto sulla criminalità legata alla droga.
6.3. Temi relativi alla criminalità organizzata
In materia di criminalità organizzata, il programma
Hippokrates si impegnerà a sostenere progetti inseriti nella
strategia dell'Unione europea, quale illustrata dalla
relazione sulla prevenzione della criminalità organizzata presentata
il 13 marzo 2001 dalla Commissione europea e da Europol, nonché
progetti che discendono dai lavori del Forum europeo per la prevenzione
della criminalità organizzata. Le priorità del programma
per il 2002 saranno le seguenti:
- la valutazione quantitativa dei fenomeni criminali,
costituita da due parti:
- l'acquisizione di conoscenze: metodi di raccolta dei
dati, elaborazione di statistiche comparabili, esame della logistica della
criminalità organizzata (criminologistica),
- l'analisi e la gestione delle conoscenze disponibili
(«knowledge management»), dove la priorità sarà
data agli studi di fattibilità e di preparazione dell'introduzione
dell'approccio «twin-track» (l'utilizzo delle informazioni
esistenti nel quadro di procedure di indagine a fini di prevenzione).
- l'organizzazione del partenariato pubblico/privato/ONG,
che includerà la seguenti priorità:
- l'individuazione dei settori prioritari di attuazione
di un partenariato europeo,
- la promozione e l'organizzazione della condivisione
delle informazioni,
- la concezione e lo sviluppo di azioni di formazione,
- il ruolo delle organizzazioni professionali e delle
associazioni di rappresentanza del mondo degli affari nella prevenzione
della criminalità organizzata e la valutazione dell'importanza degli
strumenti volontari quali i codici di condotta e i memorandum di intesa,
- la sensibilizzazione e lo sviluppo di una cultura della
prevenzione.
- l'utilizzo delle tecniche di sicurezza nella prevenzione
della criminalità organizzata,
- la cooperazione fra le autorità pubbliche e
i servizi di sicurezza delle imprese private,
- la fattibilità dell'approccio «crime proofing»
(verificare l'impermeabilità delle legislazioni alle attività
criminali),
- la valutazione dei rischi inerenti alle evoluzioni
economiche, tecnologiche e sociali.
Particolare attenzione sarà dedicata alle proposte che associano paesi candidati all'adesione all'Unione europea.
Scadenza: 30 aprile 2002
Richiesta
documentazione
Fax: (32-2) 299 63 50
Rif. GUCE C 66 del 15 marzo 2002
Il 28 giugno 2001 il Consiglio dei ministri dell'Unione
europea ha adottato il programma Oisin II, programma pluriennale di formazione
e di cooperazione per le autorità incaricate dell'applicazione della
legge, che copre gli anni 2001 e 2002.
L'obiettivo generale del programma Oisin II è
fornire ai cittadini un livello elevato di protezione in uno spazio di
libertà, di sicurezza e di giustizia; in tale contesto, esso intende
incoraggiare la cooperazione tra le autorità incaricate dell'applicazione
della legge degli Stati membri e consentire a tali autorità una
migliore conoscenza dei metodi di lavoro dei loro omologhi in altri Stati
membri nonché dei vincoli cui possono essere soggetti.
Ammissibilità
Per essere ammissibili al cofinanziamento i progetti
devono associare almeno tre Stati membri oppure due Stati membri e un paese
candidato.
Azioni del programma
Il programma consentirà di cofinanziare i seguenti
tipi di azioni:
Ø la formazione a fini professionali, compresa
quella linguistica,
Ø l'organizzazione di conferenze, seminari, riunioni
e colloqui,
Ø lavori di ricerca e studi su temi rilevanti
per la cooperazione fra le autorità incaricate dell'applicazione
della legge,
Ø progetti a carattere operativo (esercitazioni,
operazioni di sorveglianza congiunta, ecc.),
Ø la diffusione dei risultati del programma e
di informazioni sulla cooperazione fra le autorità incaricate dell'applicazione
della legge,
Ø scambi e tirocini rivolti ai funzionari doganali
e di polizia.
Finanziamento
A titolo indicativo, la ripartizione degli stanziamenti
fra i vari settori potrebbe essere la seguente: formazione 800 000 €;
scambi 600 000 €; ricerche/studi 800 000 €; incontri (seminari,
conferenze) 1 600 000 €; diffusione/informazione 200 000 €.
Azioni e temi prioritari per l'anno 2002
In linea generale, le priorità del programma della
sua applicazione devono iscriversi nel quadro delle priorità politiche
del- l'Unione europea, quali definite dal Consiglio
europeo di Tampere.
Per il 2002 si sono selezionati i seguenti temi:
A. Rafforzamento della cooperazione di polizia nei seguenti
settori:
- formazione di funzionari di polizia di tutti i livelli,
- metodi e tecniche di polizia, in particolare nel settore
della polizia di quartiere e delle relazioni dei servizi di polizia con
le società private di sicurezza,
- operazioni congiunte o esercitazioni,
- informazione nel settore della criminalità,
- lotta contro alcune forme di criminalità:
- traffico di stupefacenti,
- terrorismo,
- criminalità e violenza urbana,
- forme di criminalità attinenti ai mezzi di pagamento
e in particolare quelle legate all'introduzione dell'euro,
- criminalità ambientale,
- utilizzo degli strumenti tecnici di lotta contro il
crimine,
- ordine pubblico,
- analisi criminologica,
- partecipazione delle forze di polizia alla gestione
non militare delle crisi, per quanto concerne gli aspetti connessi alla
selezione, all'assunzione, alla formazione e all'equipaggiamento del personale
interessato.
B. Rafforzamento della cooperazione doganale nei seguenti
settori:
- sviluppo delle migliori pratiche per i controlli doganali
(ad esempio elaborazione di guide pratiche),
- operazioni congiunte o esercitazioni,
- formazione dei funzionari doganali,
- attuazione della convenzione di Napoli II per quanto
riguarda la lotta contro la criminalità,
- studio di fattibilità sulla creazione di nuove
basi di dati informatiche nel settore doganale (terzo pilastro).
C. Rafforzamento della cooperazione orizzontale fra le autorità incaricate dell'applicazione della legge
D. Azioni specifiche e misure complementari
Al fine di conseguire gli obiettivi previsti dall'articolo
3, paragrafo 4, della decisione, possono essere presentate alla Commissione
proposte di azioni specifiche e misure complementari da parte dei partner
degli Stati membri nei settori succitati.
Nel 2002, la Commissione intende avviare le seguenti
azioni specifiche:
- uno studio sui temi/settori prioritari per la cooperazione
di polizia nell'UE nei prossimi anni e sulle modalità per far avanzare
la cooperazione in questi settori al fine di migliorare ulteriormente l'efficacia
dell'Unione nella lotta contro il crimine,
- un esame degli ostacoli esistenti negli Stati membri
alla trasmissione dei dati dai rispettivi servizi per l'applicazione della
legge a quelli di altri Stati membri, nonché sulle modalità
per superarli,
- miglioramento della cooperazione fra le amministrazioni
doganali e i servizi di polizia negli Stati membri.
La Commissione invita pertanto i richiedenti a esaminare
l'ipotesi di presentare progetti in questo settore.
E. Paesi candidati
Particolare attenzione sarà riservata alle proposte
che associano paesi candidati all'adesione all'Unione europea.
Scadenza: 30 aprile 2002
Richiesta documentazione: Fax (32-2) 299 63 50, JAI-OISIN@cec.eu.int
Rif. GUCE C 66 del 15 marzo 2002
Il 28 giugno 2001, il Consiglio ha adottato il programma
Grotius II penale, nel settore della cooperazione giudiziaria in materia
penale per una durata di due anni.
Gli obiettivi generali del programma Grotius II contribuiscono
a fornire ai cittadini un elevato livello di protezione in uno spazio di
libertà, sicurezza e giustizia. In tale quadro, si mira a stimolare
la conoscenza reciproca dei sistemi giuridici e giudiziari, nonché
a facilitare la cooperazione giudiziaria penale fra gli Stati membri.
Azioni del programma
I progetti da finanziare a titolo del bilancio 2002 possono,riguardare
i seguenti tipi di azione:
Ø l'organizzazione di conferenze, seminari, riunioni
e colloqui,
Ø il coordinamento di studi e ricerche su argomenti
che riguardano la cooperazione giudiziaria,
Ø la diffusione di documentazione e informazioni
sul diritto di altri paesi e sulla cooperazione giudiziaria,
Ø la formazione linguistica a fini professionali
e la formazione in diritto comparato,
Ø l'organizzazione di stage e visite all'estero.
Finanziamento
La dotazione assegnata per l'esercizio 2002 ammonta a
2 000 000 EUR, con la seguente ripartizione approssimativa fra i diversi
settori: conferenze, seminari, riunioni e colloqui 800 000 €; studi
e ricerche 300 000 €; documentazione e informazione 100 000 €;
formazione 250 000 €; stage e visite 550 000 €.
Priorità per il 2002
Per il 2002 si propongono le seguenti priorità
tematiche:
Cooperazione giudiziaria in materia penale:
1. Il riconoscimento reciproco delle decisioni autorità
giudiziarie e del loro contesto:
a) i nuovi strumenti adottati o in fase di adozione:
il mandato di arresto europeo (rispetto alle procedure di estradizione),
l'esecuzione di misure pregiudiziali quali il congelamento dei beni e delle
prove, l'esecuzione di ammende;
b) le future prospettive in merito all'esecuzione delle
sentenze e delle decisioni in materia penale: privazione della libertà,
confische, perdita di diritti, pene alternative, mediazione, rimessa in
libertà;
c) gli elementi di reciproca fiducia:
- l'accesso alla giustizia e le garanzie procedurali:
l'assunzione delle prove, la carcerazione preventiva, l'assistenza in giudizio
e l'interpretazione linguistica nei procedimenti giudiziari,
- l'amministrazione e il funzionamento della giustizia.
2. Il ravvicinamento delle normative penali e la lotta
contro certi tipi di reati transfrontalieri:
- la tratta di esseri umani,
- il terrorismo,
- i reati finanziari, la frode e la corruzione,
- la contraffazione degli strumenti di pagamento,
- le falsificazioni commerciali,
- i reati ambientali,
- i reati informatici,
- il razzismo e la xenofobia,
- la lotta contro il favoreggiamento dell'immigrazione
clandestina.
3. La cooperazione fra Stati membri nella lotta contro
la criminalità:
- gli strumenti giuridici dell'assistenza reciproca (e
in particolare la convenzione del 29 maggio 2000 e il suo protocollo),
- Eurojust,
- la rete giudiziaria europea,
- il ruolo dei magistrati di collegamento,
- la prevenzione e la soluzione dei conflitti di competenza
giurisdizionale.
4. La conoscenza reciproca del sistema giudiziario e del
suo contesto:
- la conoscenza dei sistemi procedurali,
- la protezione delle vittime e dei testimoni,
- la posizione dei minori nel processo penale,
- la tutela dei dati personali,
- le relazioni con i media,
- la cooperazione tra autorità giudiziarie e autorità
amministrative dei vari Stati membri in settori specifici.
Azioni specifiche e misure complementari
Per il 2002 la Commissione prevede un massimo di
2 azioni specifiche e 2 misure complementari.
a) Le azioni specifiche presentano interesse particolare
in rapporto alle priorità del programma o alla cooperazione con
i paesi candidati all'adesione. Per il 2002 la Commissione propone le seguenti
azioni specifiche:
- uno studio di fattibilità che consenta di determinare
le modalità migliori per garantire, pur tenendo pienamente conto
delle esigenze in materia di libertà individuali e di protezione
dei dati, l'informazione delle autorità competenti dell'Unione europea
in merito a misure di perdita dei diritti, di divieti e incapacità
pronunciate in uno Stato membro. Obiettivo di tale studio sarà esaminare
i vantaggi comparati di: a) la promozione degli scambi bilaterali di informazioni;
b) il collegamento in rete degli schedari nazionali; c) la creazione in
un vero schedario centrale europeo;
- lo sviluppo di un pacchetto di misure destinate a promuovere
l'assistenza alle vittime di reati al di fuori del loro SM di residenza,
e in particolare:
i. l'elaborazione, in ciascuno Stato membro, di opuscoli
informativi nelle lingue dell'Unione europea sui diritti delle vittime
e i servizi di cui possono disporre;
ii. la fattibilità della creazione di un numero
di telefono unico.
b) Le misure complementari riguardano seminari, riunioni
di esperti e azioni di diffusione delle informazioni ottenute nel quadro
del programma Grotius. Per il 2002 la Commissione propone le seguenti azioni
complementari:
- la costituzione di un sottosito web che raggruppi le
buone pratiche e i principali risultati innovativi del programma Grotius
al fine di divulgarli e valorizzarli, in collegamento con il sito web della
Commissione,
- l'inventario di studi e riflessioni condotti nel quadro
dei seminari precedenti in materia di raccolta e ammissibilità delle
prove, la preparazione di una metodologia e l'organizzazione di un seminario
sull'applicazione comparata, in una serie di esempi concreti tratti dall'esperienza,
dei principi relativi alla presunzione di innocenza, l'onere della prova,
la comunicazione degli elementi di prova e le condizioni di ammissibilità
delle prove.
Richiesta documentazione: Fax: (32-2) 295 81 06 , JAI-GROTIUS@cec.eu.int
Scadenza: 30 aprile 2002
Rif. GUCE C 66 del 15 marzo 2002
PROGRAMMA
FALCONE 2002
Il Consiglio dei ministri dell'Unione europea ha adottato,
in data 19 marzo 1998, il programma Falcone – programma pluriennale di
scambi, di formazione e di cooperazione destinato alle persone responsabili
della lotta contro la criminalità organizzata. Il programma è
riferito al periodo
1998-2002.
L'obiettivo del programma Falcone consiste nel promuovere
grazie ad un approccio multidisciplinare diretto sia alla prevenzione che
alla repressione, progetti che presentino interesse per l'Unione europea,
presentati da autorità/organizzazioni con sede in almeno due Stati
membri che agiscano come partner del progetto. Un progetto deve coinvolgere
più Stati membri e può comprendere partecipanti dei paesi
candidati e di paesi terzi, se il tema trattato lo giustifica. Il programma
sostiene iniziative di formazione e di scambio, di ricerca e di studio,
nonché altre forme di miglioramento delle competenze, al fine di
rafforzare e facilitare la lotta contro la criminalità organizzata
ed attenuare al tempo stesso gli ostacoli alla cooperazione tra gli Stati
membri, là dove esistono.
Il programma persegue i seguenti obiettivi specifici:
Ø migliorare la conoscenza del fenomeno della
criminalità organizzata,
Ø migliorare le competenze professionali dei responsabili
della lotta contro la criminalità organizzata grazie alla migliore
conoscenza delle normative e delle procedure in vigore a livello dei diversi
Stati europei,
Ø favorire lo scambio di esperienze acquisite
sul terreno,
Ø facilitare l'organizzazione di progetti comuni,
nonché una durevole cooperazione a livello multidisciplinare,
Ø consentire di valutare il fabbisogno in fatto
di strumenti legislativi e di cooperazione ai fini dell'attuazione della
strategia per il nuovo millennio e delle altre iniziative indicate nell'introduzione.
Ø associare fin d'ora i paesi candidati all'adesione
ai progetti transnazionali.
Azioni e temi prioritari per il 2002
Si suggeriscono le azioni e temi riportati di seguito:
a) Formazione e scambi
- concezione e realizzazione dei programmi di tirocinio
in servizio e scambi,
- organizzazione di incontri, seminari e conferenze.
Le iniziative possono riguardare:
- temi relativi agli attori della criminalità
organizzata,
- i rapporti fra talune forme di criminalità organizzata
e il terrorismo,
- il riciclaggio (comprese le tecniche finanziarie e
bancarie utilizzate a questo scopo, il ruolo svolto dalle società
off-shore, i sistemi bancari sotterranei),
- il traffico di stupefacenti,
- i reati informatici e quelli legati alle nuove tecnologie,
- la corruzione,
- il traffico di armi da fuoco,
- gli appalti pubblici, le sovvenzioni e le licenze pubbliche,
- la frode, la contraffazione, il furto e il contrabbando,
- la tutela dei settori economici vulnerabili, il ruolo
delle professioni nei settori finanziari e giuridici,
- la criminalità ambientale transfrontaliera.
I seminari di formazione specifica presentati sulla base
di un dossier solido e ben giustificato saranno privilegiati rispetto alle
riunioni su questioni più generali o ricorrenti. I seminari dovranno
prevedere una dimensione multidisciplinare (partecipanti, ospiti, destinatari
dei risultati). Le richieste dovranno contenere una descrizione chiara
dei profili delle persone formate e delle modalità di valutazione
del risultato della formazione.
Gli incontri e le conferenze dovranno, per quanto possibile,
comportare presentazioni pratiche e consentire ai partecipanti stranieri
di svolgere un ruolo attivo, per esempio nel quadro di gruppi di lavoro.
- preparazione di moduli di formazione e manuali didattici
al fine di favorire:
- la reciproca conoscenza delle regolamentazioni e delle
legislazioni in materia di prevenzione e di repressione, nonché
delle procedure applicabili ai diversi aspetti e ai vari operatori impegnati
nella lotta contro la criminalità organizzata,
- la reciproca conoscenza delle pratiche e dei metodi
seguiti dai responsabili della lotta contro la criminalità organizzata,
con riguardo alla prevenzione, all'individuazione dei casi, alle indagini
e all'azione penale nei confronti delle diverse forme di criminalità
organizzata.
I responsabili di autorità pubbliche dovrebbero
redigere detti manuali preferibilmente di concerto con un operatore del
mondo accademico o un istituto di formazione.
I destinatari dei manuali dovranno essere individuati
in modo preciso nella domanda.
b) Progetti comuni volti a migliorare le competenze e
i metodi operativi:
- concezione e realizzazione di progetti destinati a
migliorare le competenze e i metodi operativi nel campo della cooperazione
per prevenire e combattere la criminalità organizzata. Questo tipo
di progetti coinvolge gli operatori e i responsabili degli enti pubblici
(eventualmente anche ricercatori) e si basa su una analisi dettagliata
delle pratiche attualmente applicate alla cooperazione transnazionale negli
specifici settori, delle esigenze in tal senso e degli ostacoli che vi
si frappongono, comprende una parte operativa a carico dell'operatore e
mira all'elaborazione di proposte concrete ed immediate, procedure ed accordi
che possano favorire la cooperazione e valu- tarne la fattibilità.
- progetti innovativi volti a una maggiore efficacia
nella prevenzione e nella repressione della criminalità organizzata.
Tali progetti possono riguardare anche l'elaborazione di strumenti di cooperazione
transnazionale.
- sostegno al collegamento in rete di esperti nel campo
della prevenzione di varie forme di criminalità organizzata.
c) Comparabilità e circolazione delle informazioni:
- studi di fattibilità sulla raccolta e lo scambio
di dati e sulla creazione di basi dati relativamente alla prevenzione e
repressione della criminalità organizzata e avvio di una fase pilota,
- fissazione di norme e di metodologie comuni ai fini
dell'individuazione dei fenomeni, della raccolta e dell'analisi dei dati,
- mobilitazione dell'informazione, segnatamente attraverso
le reti che collegano gli istituti di criminologia e le università,
- diffusione delle informazioni tra le persone responsabili,
quali definite dall'articolo 1, paragrafo 2, dell'azione comune,
- studio di fattibilità di un meccanismo che consenta
ai potenziali candidati di trovare dei partner ai fini della preparazione
e presentazione di progetti europei in ma- teria di prevenzione e lotta
contro la criminalità organizzata.
d) Studi, analisi e strategie
- attività di ricerca scientifica, tecnica e studi
specializzati e comparativi nei vari settori che rivestono interesse sotto
il profilo della lotta contro le organizzazioni criminali, nonché
della prevenzione delle loro attività. Gli argomenti pertinenti
sono in particolare i rapporti fra criminalità organizzata e terrorismo,
il riciclaggio (comprese le tecniche finanziarie e bancarie, il ruolo svolto
dalle società off-shore e i sistemi bancari sotterranei), il traffico
di stupefacenti, la criminalità informatica ed i crimini connessi
con le nuove tecnologie, la corruzione, il traffico di armi da fuoco, gli
appalti pubblici, le sovvenzioni e le licenze pubbliche, la frode, la contraffazione,
il furto e il contrabbando, la protezione dei settori economicamente vulnerabili,
il ruolo delle professioni nei settori finanziari e giuridici, la criminalità
ambientale transnazionale.
- analisi multidisciplinare del rischio e dell'impatto
di talune forme di criminalità economica al fine di pervenire ad
una maggiore comprensione del fenomeno e contri- buire alla formulazione
di strumenti preventivi e repressivi con una impostazione multidisciplinare.
Tale analisi può anche essere riferita allo sviluppo di tecniche
ad uso sia delle autorità pubbliche sia delle imprese affinché
esse possano, rispettivamente, combattere e prevenire i crimini di natura
economica. Inchieste sulla percezione di alcuni fenomeni criminali da parte
degli ambienti economici e sulle risposte possibili a livello pubblico
e privato.
- studi sulle strategie e gli strumenti legislativi e
regolamentari che consentano di migliorare la cooperazione in materia di
prevenzione, di repressione e di azione giu- diziaria, in particolare mediante
la definizione di possibili politiche comuni e l'individuazione delle forme
di ravvicinamento o armonizzazione che potrebbero costituire un obiettivo
a lungo termine per l'Unione europea. La base per tali studi potrebbe essere
rappresentata da ricerche preliminari comparative sull'organizzazione,
a livello nazionale, delle autorità preposte all'applicazione della
legge e degli organismi giudiziari e sulle procedure messe in atto allo
stesso livello da tali organismi.
- studi di fattibilità sull'allestimento di reti
d'informazione pluridisciplinari,
- studi di fattibilità relativi agli strumenti
di indagine, di analisi e di traduzione utilizzando le nuove tecnologie
dell'informazione,
- studi comparati sulle esperienze di prevenzione della
criminalità negli Stati membri dell'UE e in paesi terzi e sulle
modalità per associare a questa politica gli esponenti della società
civile,
- analisi del rischio crimogeno di alcune regole, politiche
e pratiche, nei settori amministrativo e commerciale.
Scadenza: 30 aprile 2002
Richiesta documentazione: Fax (32-2) 299 63 50, JAI-FALCONE@cec.eu.int
Rif. GUCE C 66 del 15 marzo 2002
PROGRAMMA
STOP II
Il 28 giugno 2001 il Consiglio ha adottato il programma
STOP II, la seconda fase del programma di incentivazione e di scambi, di
formazione e di cooperazione destinato alle persone responsabili della
lotta contro la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei
bambini.
Il programma intende contribuire all'obiettivo generale
di fornire ai cittadini un elevato livello di protezione all'interno di
uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. In tale contesto,
il programma è finalizzato alla prevenzione ed alla lotta contro
il traffico di esseri umani e di ogni forma di sfruttamento sessuale dei
bambini, comprese la pornografia infantile e la violenza che è collegata
allo sfruttamento sessuale, nonché a fornire assistenza alle vittime
di tali attività criminali.
Il programma intende, in generale, promuovere e potenziare
le reti tra gli operatori e le misure di cooperazione pratica, quali lo
scambio e la diffusione di informazioni, di esperienze e di migliori prassi,
nonché il miglioramento e l'aggiornamento della formazione e della
ricerca scientifica e tecnica nei settori in questione. Il programma presta
inoltre una particolare attenzione alla partecipazione ad azioni e misure
che coinvolgono organizzazioni, istituzioni o associazioni interessate,
pubbliche o private, nei paesi candidati all'adesione, e mira anche a promuovere
l'intensificazione della collaborazione con i paesi terzi e con le competenti
organizzazioni regionali ed internazionali.
In tale contesto, vengono perseguiti i seguenti obiettivi:
Ø promuovere e sostenere un approccio multidisciplinare
e coordinato al fenomeno della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento
sessuale dei bambini, compresa la pornografia infantile su Internet,
Ø affrontare il fenomeno della tratta degli esseri
umani ai fini di sfruttamento sessuale colpendo l'intera catena del traffico
(reclutatori, sfruttatori, altri intermediari e clienti),
Ø incoraggiare e sostenere la creazione di reti
tra i responsabili della prevenzione e della repressione di tali reati,
nonché dell'assistenza alle vittime di tali reati al fine di promuovere
varie forme di cooperazione,
Ø incoraggiare ricerche scientifiche e tecniche,
nonché la diffusione di tecniche innovative attraverso la redazione
di manuali e la preparazione di attività di formazione.
Il programma STOP II cofinanzierà i progetti presentati
da enti, istituzioni o associazioni pubbliche o private negli Stati membri
dell'Unione europea che operano nel settore dell'assistenza alle vittime
e della prevenzione e lotta contro la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento
sessuale dei bambini.
Il programma è destinato alle persone responsabili
dell'assistenza alle vittime e della prevenzione e della lotta contro la
tratta degli esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei bambini, quali
i giudici, i pubblici ministeri, i servizi di polizia, i funzionari pubblici,
i servizi pubblici responsabili in materia di immigrazione e di controllo
delle frontiere, le autorità competenti per i servizi sociali, i
ricercatori ed i rappresentanti di organizzazioni non governative e di
volontariato.
Priorità per il 2002
Programmi di scambio e creazione di reti
- Promuovere gli scambi a livello europeo tra persone
che occupano posizioni di responsabilità, compresi i responsabili
di iniziative operative o interessati all'elaborazione della politica nel
settore della criminalità, al fine di incoraggiare la cooperazione,
lo scambio di informazioni, di esperienze e delle migliori prassi nonché
di migliorare le competenze e le conoscenze sulla tratta degli esseri umani
e lo sfruttamento dei bambini, comprese le connesse attività criminali
perpetrate da reti della criminalità organizzata quali l'immigrazione
clandestina ed il riciclaggio di proventi di reati. Per quanto riguarda
le iniziative di carattere specificamente operativo, il programma STOP
II può partecipare al finanziamento delle fasi di preparazione e
di valutazione di tali incontri, allo scopo di promuovere uno scambio generale
di informazioni ed effettuare un'analisi della situazione.
- Incoraggiare la creazione di reti, anche tramite l'uso
delle moderne tecnologie quali Internet, per migliorare la cooperazione
transfrontaliera contro la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento
sessuale dei bambini da parte di adulti o adolescenti.
Conferenze e seminari
- Facilitare i contatti a livello europeo, per il tramite
di conferenze e seminari specializzati, tra responsabili di una stessa
attività professionale (ad esempio, funzionari di polizia, magistrati,
operatori sociali, rappresentanti delle ONG e di organizzazioni internazionali)
che siano coinvolti nella lotta contro la tratta degli esseri umani e lo
sfruttamento sessuale dei bambini, compresa la pornografia infantile su
Internet, ovvero tra responsabili di diverse professioni che desiderino
concentrarsi su un tema specifico attinente al settore della tratta o dello
sfruttamento, comprese le connesse attività criminali perpetrate
da reti della criminalità organizzata quali l'immigrazione clandestina
ed il riciclaggio di proventi di reati.
- Favorire incontri, convegni e conferenze a livello
europeo che riuniscano giudici, funzionari di polizia, responsabili in
materia d'immigrazione, di controllo alle frontiere e di servizi sociali,
nonché responsabili di enti pubblici o privati che si occupano di
prevenzione e di assistenza ed operano nel campo della lotta contro la
tratta degli esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei bambini, compresa
la pornografia infantile su Internet. Lo scopo deve essere di condividere
le esperienze e confrontare le opinioni in merito a pratiche multidisciplinari
e alla formazione in questo settore. I rappresentanti dei paesi dell'Europa
centrale e orientale possono partecipare a tali riunioni o a tali conferenze.
Studi e ricerche
- Migliorare i dati statistici e le varie fonti d'informazione
che potrebbero servire a quantificare il fenomeno della tratta degli esseri
umani ai fini dello sfruttamento sessuale e in particolare dello sfruttamento
sessuale dei bambini, compresa la pornografia infantile su Internet.
- Studi e ricerche relativi a pratiche e metodi atti
ad accrescere e migliorare l'assistenza e la riabilitazione delle vittime
della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento sessuale dei bambini.
- Studi e ricerche relativi a pratiche e metodi atti
a sviluppare e migliorare la prevenzione della tratta degli esseri umani
e dello sfruttamento sessuale dei bambini, lungo l'intera catena della
tratta (reclutatori, vettori, sfruttatori, altri intermediari e clienti),
alla riabilitazione dei colpevoli di tali reati, nonché alla verifica
di strumenti di valutazione riguardo ad autori di reati di natura sessuale.
- Studi e ricerche relativi a pratiche e metodi per sviluppare
e migliorare la lotta contro la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento
sessuale dei bambini, comprese le connesse attività criminali perpetrate
da reti della criminalità organizzata quali l'immigrazione clandestina
ed il riciclaggio di proventi di reati, nonché temi di natura giuridica,
sociologica e scientifica di altro genere, nonché studi di fattibilità
e l'elaborazione di strumenti e metodi operativi intesi a migliorare la
cooperazione transfrontaliera bilaterale e multilaterale fra Stati membri
ed i paesi candidati.
Formazione e diffusione delle informazioni
- Facilitare l'attuazione di moduli formativi su temi
specifici inerenti alla tratta degli esseri umani e allo sfruttamento dei
bambini a scopo sessuale, ad esempio la prevenzione, la ricerca di videocassette
a carattere pedofilo, l'assistenza alle vittime e la formazione all'assistenza
psicologica delle vittime, la preparazione di corsi di formazione tecnica
destinati ai funzionari di polizia e ai giudici, anche mediante corsi disponibili
su Internet, ecc., a condizione che siano garantiti la riservatezza e gli
strumenti di accesso.
- Misure volte a prevenire l'uso dei mezzi di telecomunicazione,
compreso Internet, ai fini della tratta degli esseri umani o dello sfruttamento
sessuale dei bambini, compresa la pornografia infantile.
- Esame delle possibilità d'impiego, nei quindici
Stati membri, delle reti telematiche ai fini della circolazione di note
informative, periodicamente aggiornate, sugli strumenti giuridici internazionali,
le normative penali ed i progetti legislativi relativi al settore della
lotta contro la tratta degli esseri umani e lo sfruttamento sessuale dei
bambini, compresa la pornografia infantile via Internet.
- Diffusione dei risultati delle azioni cofinanziate
nell'ambito del programma al fine di raggiungere in modo migliore gli obiettivi
del programma; in particolare favorire la circolazione o pubblicazione
di materiale e di manuali, ad esempio elenchi di articoli, studi e legislazione,
o risultati di azioni pertinenti citate nel programma ed in questo programma
di lavoro annuale e relativi all'assistenza alle vittime, alla lotta e
alla prevenzione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento sessuale
dei bambini, compresi l'utilizzo di Internet e, eventualmente, la creazione
di base dati per migliorare la conoscenza e la consapevolezza di tali fenomeni
e per facilitare un maggiore scambio di informazioni.
Progetti specifici
Il 27 settembre 2001, il Consiglio ha adottato una risoluzione
sull'apporto della società civile alla ricerca di bambini scomparsi
o sessualmente sfruttati.
Al punto 4 il Consiglio invita la Commissione a predisporre,
uno studio relativo:
- alla realtà e all'ampiezza del fenomeno dei
bambini scomparsi o sessualmente sfruttati,
- all'esistenza, al ruolo e alla struttura degli organismi
della società civile presenti negli Stati membri che contribuiscono
attivamente alla ricerca di bambini scomparsi o sessualmente sfruttati,
nonché alle modalità del loro intervento e della cooperazione
con le autorità competenti,
- alle questioni giuridiche connesse con l'intervento
di tali organismi, in particolare quelle relative alla trasmissione di
dati riservati da parte delle autorità competenti a tali organismi,
all'incidenza dell'intervento di tali organismi sui procedimenti penali
e alle norme in materia di protezione dei dati.
Scadenza: 30 aprile 2002
Richiesa documentazione: Fax (32-2) 295 01 74, JAI-STOP@cec.eu.int,
Rif. GUCE C 66 del 15 marzo 2002
La Commissione invita alla presentazione di proposte per
la realizzazione delle «Attività generali di osservazione
e analisi» [sottoazione 6.1.2, lettere c) e d)].
Questa parte del programma Socrates rientra nell'azione
«Osservazione dei sistemi, delle politiche e delle innovazioni in
materia di istruzione» (azione 6.1.) e prevede una serie di misure
volte a migliorare e a facilitare lo scambio di informazioni e di esperienze
in materia di istruzione tra i paesi partecipanti
Temi prioritari
1. la definizione e l'acquisizione delle competenze di
base,
2. l'apprendimento delle matematiche, delle scienze e
della teconolgia,
3. l'evoluzione globale dei sistemi d'istruzione e di
formazione.
I primi due temi prioritari coincidono con due dei tre
obiettivi scelti per la prima fase della realizzazione della relazione
sugli obiettivi, in applicazione della risoluzione del Consiglio didattico
del 13 luglio 2001, al fine di avviare i lavori sull'applicazione della
relazione sugli obiettivi.
Il terzo tema prioritario identificato per il presente
invito a presentare proposte ha un carattere trasversale e intende incoraggiare
la riflessione sullo sviluppo a mezzo e lungo termine dei sistemi d'istruzione
e di formazione nel loro insieme in Europa.
Le competenze di base
L'obiettivo delle attività relative a questo tema
prioritario deve essere quello di promuovere, a livello europeo e internazionale,
l'analisi comparativa delle misure, delle pratiche, delle esperienze e
delle strategie pedagogiche innovatrici relative alle competenze di base.
Esse devono partire da una concezione ampia delle «competenze di
base» (aldilà della loro concezione classica in termini di
saper leggere, scrivere e far di conto), includendo anche le competenze
personali e cognitive necessarie per garantire la partecipazione degli
individui nella società della conoscenza (mediante l'accesso alle
nuove tecnologie, la conoscenza di lingue straniere, l'incoraggiamento
dello spirito d'impresa, lo sviluppo della capacità di apprendere,
il «capitale culturale», le competenze e le attitudini nel
campo delle matematiche, delle scienze e della tecnologia ecc.). Esse devono
anche mirare a distinguere nei vari settori il livello necessario che costituisce
una «competenza di base» e non un inizio di specializzazione.
Le attività che potranno essere sostenute a titolo
di questo tema prioritario sulle competenze di base dovranno concentrarsi
sui seguenti aspetti fondamentali:
Ø analisi dei vari aspetti (pedagogici, sociali,
legati ai programmi, trasversali, ecc.) delle competenze di base, nonché
dei vari metodi per il loro insegnamento e apprendimento, il loro mantenimento,
la convalida e certificazione; le analisi relative alle «nuove»
competenze di base saranno considerate particolarmente prioritarie,
Ø esame dell'integrazione delle competenze di
base nei curricula (compresa quelle delle «nuove» competenze)
e analisi delle strategie adottate per evitare il sovraccarico dei programmi
nella società della conoscenza,
Ø analisi delle questioni relative all'accesso
permanente alle competenze di base, in funzione delle esigenze di vari
gruppi (ad esempio gli adulti, i giovani privi di qualifiche o in difficoltà).
Le matematiche, le scienze e la tecnologia
L'aumento del livello di «cultura scientifica»
necessaria e l'incoraggiamento dei giovani a intraprendere studi scientifici
o tecnici in vista dello svolgimento di una attività professionale
costituiscono una grande sfida per i sistemi didattici nella società
della conoscenza.
In questa prospettiva, le attività che potranno
essere sostenute dal presente invito a presentare proposte dovranno promuovere
l'analisi comparativa delle misure, pratiche, esperienze e strategie pedagogiche
innovatrici in questi campi, soprattutto riguardo ai seguenti aspetti:
Ø analisi delle iniziative destinate ad incoraggiare
la motivazione dei giovani ad intraprendere e proseguire gli studi scientifici
e tecnici (ad esempio con la sensibilizzazione dei servizi d'orientamento
nell'insegnamento secondario);
Ø particolare attenzione sarà accordata
ai progetti che prevedono una maggior partecipazione delle donne in questi
settori,
Ø il miglioramento della qualità dell'insegnamento
scientifico e tecnico, al fine di promuoverne l'interesse e l'efficacia,
soprattutto nei seguenti aspetti:
a) contenuto della formazione iniziale e continua
degli insegnanti in matematica e scienze;
b) metodi d'insegnamento e di apprendimento applicati
a queste materie e creazione di centri delle scienze;
c) accesso alle attrezzature e materiali pedagogici adeguati
(anche con l'applicazione delle nuove tecnologie all'insegnamento).
L'evoluzione globale dei sistemi d'istruzione e di formazione
L'obiettivo dei progetti in questo campo deve essere
quello di facilitare la comprensione delle tendenze e dell'evoluzione futura
dei sistemi didattici e di formazione, a mezzo e lungo termine, sulla base
di studi comparativi e prospettive riguardanti i seguenti aspetti:
Ø la loro struttura (organizzazione, passerelle,
compatibilità, norme, assicurazione qualità, ecc.),
Ø il loro contenuto (rapporto fra istruzione generale
e professionale e tra qualità e pertinenza, formazione continua
e permanente, percorsi individualizzati ecc.),
Ø la loro interfaccia con la società, l'economia
(transizione verso il lavoro),
Ø le dimensioni d'internazionalizzazione e di
globalizzazione,
Ø lo sviluppo dei servizi didattici estranei al
settore pubblico.
Attività ammissibili
Saranno considerate ammissibili per questo invito a presentare
proposte le seguenti attività: la realizzazione di studi e analisi,
l'organizzazione di seminari e di scambi di esperti nonché altre
azioni adeguate per migliorare la conoscenza e facilitare lo scambio di
informazioni ed esperienze, per quanto riguardino i temi prioritari sopra
indicati.
Istituzioni ammissibili
Saranno considerate ammissibili per questo invito a presentare
proposte le istituzioni, i centri e organismi, all'interno dei paesi partecipanti,
che presentano le qualifiche appropriate per condurre a termine l'azione
proposta. A tal fine, le candidature dovranno includere le informazioni
particolareggiate sull'esperienza preventiva acquisita dai presentatori
del progetto in materia di esperienze necessarie alla sua realizzazione.
Per il periodo 2000-2006, il programma Socrates è
aperto ai 15 Stati membri dell'Unione europea, ai paesi AELS/SEE nel quadro
dell'accordo sullo Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia),
nonché ai paesi candidati all'adesione (Bulgaria, Cipro, Estonia,
Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Slovacca, Repubblica
ceca, Romania, Slovenia e Turchia).
I candidati possono proporre progetti della durata di
uno o due anni. I progetti della durata di due anni potranno essere oggetto
di un contratto (convenzione di finanziamento) della durata di un anno,
con possibilità di rinnovo per un altro anno o della durata di due
anni. Nel caso dei contratti di due anni, sarà effettuato un primo
versamento all'inizio del progetto. I successivi versamenti saranno soggetti
all'avanzamento dei lavori e ad una valutazione dei progressi del progetto
da parte della Commissione europea.
Il sostegno finanziario della Commissione può
arrivare fino a 200 000 EUR all'anno. Le somme concesse saranno
calcolate in modo da coprire un massimo del 75 % delle
spese ammissibili.
A titolo indicativo, l'importo concesso per quest'azione
nel 2001 ha consentito di finanziare 8 progetti con un tasso di cofinanziamento
comunitario massimo del 50% delle spese ammissibili.
Scadenza: 3 maggio 2002
Richiesta
documentazione e informazioni: Commissione europea - Sig. Anders Hingel,
Ufficio: B-7 07/024 - B-1049 Bruxelles
Fax: (32-2) 299 22 31, E-mail: UNITE-A1@cec.eu.int
Rif. GUCE C 61 dell'8 marzo 2002
Tutte le attività previste verranno realizzate
in America latina e nell'Unione europea; tuttavia, le borse finanziate
dal programma Al ?an saranno concesse soltanto a centri idonei dell'Unione
europea.
Il programma Al ?an avrà una durata complessiva
massima di anni,ripartita su due fasi, la prima di 4 anni (2002-2005)e
la seconda di 5 (2006-2010).
Possono presentare domande un'associazione o un consorzio di università,istituti di istruzione superiore e/o centri specializzati di formazione dell'Unione europea che dimostra di aver concluso accordi di cooperazione con università, istituti di istruzione superiore e centri specializzati di formazione di almeno 8 paesi dell'America latina.
Termine per la presentazione delle candidature: 21 giugno 2002
Richiesta documentazione: La «Guida per i candidati » va richiesta a: maria-esmeralda.almeida-teixeira@cec.eu.int
Rif. GUCE C 79 del 3 aprile 2002
L'obiettivo del programma Asia-Link è promuovere
la cooperazione nel settore dell'istruzione superiore tra
l'Unione europea e i paesi dell'Asia del Sud e del Sud
est e la Cina. Il programma costituirà un quadro per un'ampia gamma
di attività volte a promuovere la comprensione e la sensibilizzazione
ai problemi reciproci, gli scambi e la cooperazione economica tra le due
regioni.
Il programma comprende le seguenti tre componenti, alle
quali potrebbe essere concesso un sostegno sotto
forma di sovvenzioni:
1. sviluppo di risorse umane Asia-Link,
2. elaborazione di programmi di studio Asia-Link,
3. sviluppo istituzionale e di sistemi Asia-Link.
Più specificamente, il programma Asia-Link accorderà
sovvenzioni alle seguenti attività:
- rafforzare e aggiornare le competenze e la mobilità
degli studenti di corsi post-universitari, del personale insegnante e amministrativo
degli istituti di istruzione superiore mediante azioni di formazione in
patria e all'estero;
- promuovere lo scambio di esperienze e incoraggiare
la mutua comprensione e il reciproco riconoscimento dei programmi di studio
nonché l'accesso reciproco all'istruzione superiore per gli studenti
delle due regioni;
- promuovere la creazione di una base per futuri sviluppi
nel settore che comprenda: programmi di studio e corsi/moduli comuni; accordi
sul trasferimento dei crediti formativi e il reciproco riconoscimento dei
titoli di studio, l'accesso reciproco all'istruzione superiore per gli
studenti delle due regioni, ecc.;
- diffondere maggiori informazioni sul sistema di istruzione
superiore dell'UE nei paesi asiatici partecipanti al fine di attirare un
maggior numero di studenti asiatici presso gli istituti di istruzione superiore
europei;
- offrire agli studenti asiatici maggiori opportunità
di studio all'estero;
- promuovere azioni di sensibilizzazione circa le opportunità
offerte dal settore e sviluppare legami che evolvano verso relazioni di
cooperazione economica mutuamente vantaggiose.
Area geografica: l'Unione europea (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia) e i paesi/territori asiatici partecipanti: Bangladesh, Bhutan, Brunei, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Laos, Malaysia, Maldive, Nepal, Pakistan, Filippine, Sri Lanka, Tailandia, Timor orientale e Vietnam.
Durata massima di un progetto: 36 mesi.
Finanziamento
L'importo totale disponibile per il presente invito a
presentare proposte è 15 000 000 di EUR.
L'importo minimo della sovvenzione destinata a un progetto:
200 000 EUR.
L'mporto massimo della sovvenzione destinata a un progetto:
300 000 EUR.
La percentuale massima dei costi di un progetto che possono
essere coperti dal finanziamento comunitario: 75 %.
Possono essere assegnate sovvenzioni fino a concorrenza
del 90 % dei costi totali ammissibili per proposte di progetti in cui siano
coinvolti, per la parte asiatica, unicamente istituti di istruzione superiore,
o loro associazioni, dei paesi asiatici meno sviluppati (Bangladesh, Bhutan,
Cambogia, Laos, Maldive e Nepal).
Numero massimo delle sovvenzioni disponibili: 75
Ammissibilità
Per poter beneficiare di una sovvenzione, i candidati
devono soddisfare i seguenti criteri: essere organizzazioni senza fini
di lucro, essere istituti di istruzione superiore (o sezioni di tali istituti).
A questo proposito, i candidati devono soddisfare pienamente
le seguenti due condizioni:
- devono offrire corsi di studi di istruzione superiore
di livello universitario e/o post-universitario che permettano di conseguire
una qualifica o titolo di studio riconosciuti nel loro paese; la denominazione
di questi istituti può essere quella di «università»
o altra denominazione pertinente (ad esempio «Politecnico»,
«College», «Istituto», ecc.),
- devono essere riconosciuti dall'autorità nazionale
competente del loro paese, la quale deve accreditare anche i titoli di
studio rilasciati dai candidati; gli istituti che preparano gli studenti
al conseguimento di un titolo di studio straniero (ad esempio quelli che
operano in qualità di filiali o nel quadro di un accordo di franchising)
non possono beneficiare del sostegno. (Gli istituti privati registrati
da un minimo di cinque anni possono candidarsi sulle stesse basi degli
istituti pubblici, a condizione che l'obiettivo della loro proposta di
progetto sia senza fini di lucro).
- avere la loro sede centrale all'interno dell'Unione,
o in uno dei seguenti paesi/territori asiatici sopra indicati.
- essere direttamente responsabili della preparazione
e della gestione del progetto, e non agire in qualità di semplici
intermediari,
- disporre di fonti di finanziamento stabili e sufficienti
a garantire la continuità delle operazioni per l'intera durata del
progetto e, se necessario, per prendere parte al finanziamento del progetto
stesso,
- essere in grado di dimostrare l'esperienza e le competenze
necessarie per gestire attività di dimensioni e complessità
paragonabili a quelle per le quali si candidano a beneficiare di una sovvenzione.
Asia-Link è anche aperto ai seguenti candidati:
- reti consolidate di istituti di istruzione superiore,
a condizione che la sede centrale degli istituti interessati sia situata
in uno dei paesi ammissibili,
- istituti regionali di istruzione superiore non appartenenti
ad alcun sistema educativo nazionale, ma formalmente riconosciuti da uno
dei paesi ammissibili al programma Asia-Link.
I candidati possono presentare proposte in collaborazione con un minimo di due partner:
a) se il candidato proviene da un paese/territorio asiatico
partecipante, deve avere almeno due partner provenienti da due diversi
Stati membri dell'UE,
b) se il candidato proviene da uno Stato membro dell'UE,
deve avere almeno un partner di un paese/territorio asiatico partecipante
e un altro proveniente da un diverso Stato membro dell'UE.
Scadenza: 24 maggio 2002, 24 ottobre 2002
Le candidature ricevute dopo la scadenza del primo termine verranno automaticamente inserite nel successivo gruppo di candidature.
Informazioni
e documentazione
Informazioni dettagliate sul presente Invito a presentare
proposte sono contenute nella «Guida di Asia-Link per i candidati
2002»; quest'ultima, come pure il presente avviso, è disponibile
sul sito Internet di EuropeAid. fax: (32-2) 299 10 62:
europeaid-asia-link@cec.eu.int
Rif. GUCE C 46 del 20 febbraio 2002
Programma ACE - Action for Co-operation in Economics
Il programma, finanziato con dei fondi Phare, fornisce l’opportunità per scambi di conoscenze ed esperienze tra economisti, sia universitari che liberi professionisti, dei paesi Phare e degli Stati membri dell’UE. Nell’ambito di questo bando ACE possono essere presentati progetti di ricerca, candidature per borse di studio post-dottorato o per laureati, richieste di finanziamenti per l’organizzazione di seminari o la partecipazione a conferenze.
Richiesta
documentazione: ACE Programme Management, rue de la Loi 26, B - 1040
Brussels, Tel (+32 2) 280 17 40, Fax (+32 2) 280 14 06,
E-mail: ace98@gopa-brussels.com
Scadenza presentazione proposte: per la partecipazione a conferenze invece la scadenza resta aperta fino al 31 Maggio 2002.
L'invito
è stato pubblicato dalla delegazione della Commissione europea in
Lettonia per un bilancio complessivo di 1.060.000 EUR.
Gli
obiettivi globali
del programma Access sono:
a) promuovere l'attuazione
dell'acquis comunitario nelle aree di intervento politico in cui le azioni
dei governi sono assenti o complementari a quelle del terzo settore; sensibilizzare
l'opinione pubblica in merito a questi ambiti d'intervento e incoraggiarne
l'accetazione;
b) incoraggiare l'inclusione
e la partecipazione di individui e gruppi che rischiano di essere economicamente,
socialmente o politicamente emarginati nel processo di trasformazione;
Gli
obiettivi specifici
e immediati del programma sono:
a) offrire un sostegno
finanziario su una base di cofinanziamento alle attività delle ONG/ONP
(organizzazioni non governative o non-profit o senza scopo di lucro) che
lavorano sulle pertinenti priorità identificate nei partenariati
per l'adesione;
b) rafforzare le capacità
istituzionali e operative delle ONG/ONP offrendo sostegno ai partenariati
trasnazionali o interregionali sostenibili, allo scopo di scambiare le
informazioni, il know-how e le competenze adeguati e fornendo un'assistenza
diretta alle attività;
c) permettere alle
ONG/ONP dei paesi candidati di partecipare alle attività delle piattaforme
e delle reti delle ONG/ONP a livello europeo.
Settori beneficiari
del sostegno
a) protezione dell'ambiente;
b) sviluppo socioeconomico:
-promozione
dei diritti dei lavoratori e dialogo sociale, con particolare attenzione
riguardo al dialogo sociale bilaterale;
-promozione
degli interessi dei consumatori e rafforzamento delle associazioni rappresentative
di cooperative, associazioni di mutuo soccorso e altre organizzazioni aventi
un ruolo socioeconomico.
Tipi di azione
Macroprogetti:
durata non inferiore ai 6 mesi e non superiore ai 15 mesi. Cofinanziamento
da un minimo di 30.000 EUR a un massimo di 200.000 EUR per progetto.
Microprogetti:
durata inferiore ai 12 mesi. Cofinanziamento da un minimo di 5.000 EUR
a un massimo di 29.999 EUR per progetto.
Servizi di rete:
il fondo coprirà una durata massima di 5 giorni e un numero massimo
di due rappresentanti per organizzazione ai quali sarà accordato
un aiuto non rimborsabile per partecipare ad una determinata attività.
L'importo massimo degli aiuti non rimborsabili è di 3.500 EUR
Scadenza presentazione proposte:microprogetti e macroprogetti: 28 febbraio 2001; servizi in rete: 31 luglio 2002.
Per informazioni: BDA Baltica Ltd, 1/3 Meistaru Street, 1050 Riga - Lettonia, Tel. (371) 722 04 46, Fax. (371) 721 44 12, E-mail: acces@apollo.lv
Rif.
GUCE C 345 del 2 dicembre 2000
INVITO
A PRESENTARE PROPOSTE @LIS per l'attuazione di progetti dimostrativi nel
settore della società dell'informazione pubblicato da EuropeAid
Il presente bando ha per oggetto l'avvio di una serie di progetti pilota di cooperazione regionale nel settore della società dell'informazione nei quali siano coinvolti tutti gli attori e utenti di tecnologie dell'informazione e che possano illustrare ai cittadini dei paesi dell'America latina i benefici della società dell'informazione in quattro settori tematici:
Organizzazioni
candidate: a) scuole, istituti d'istruzione per adulti, centri di insegnamento
aperti e a distanza; b) università, centriche forniscono una formazione
di base o continua agli insegnanti di lingue, centri di studio linguistico,
centri per la ricerca sull'insegnamento delle lingue; c) istituti che elaborano
programmi di studio, rilasciano diplomi o sviluppano metodi per provare
e valutare le conoscenze linguistiche; d) autorità locali o regionali;
e) associazioni locali, regionali, nazionali od europee operanti nel campo
dell'insegnamento o dello studio delle lingue; f) associazioni culturali
e di sostegno linguistico, comprese quelle nazionali; g) scuole di lingue;
h) associazioni internazionali di istituti per l'insegnamento delle lingue;
i) radio, televisioni, media o società Internet; j)case editrici
e produttori e distributori di software.
Ogni partnership deve
comprendere almeno una istituzione candidata di ciascun paese partecipante;
i paesi partecipanti devono essere almeno tre e almeno uno deve essere
uno Stato membro dell'Unione europea.
Settori d'attività
dei progetti: a) sensibilizzazione dei cittadini ai vantaggi che presenta
l'apprendimento delle lingue lungo tutto l'arco della vita, informazione
sulle opportunità di tale studio e incoraggiamento dei cittadini
ad intraprenderlo, attraverso campagne pubblicitarie e d'informazione,
concorsi, premi, marchi, studi e analisi, metodi per il riconoscimento
delle capacità linguistiche; b) miglioramento dell'accesso ai mezzi
per lo studio delle lingue e aumento del sostegno offerto a chi impara
le lingue, attraverso l'ampliamento dell'accesso ai mezzi esistenti per
lo studio delle lingue, lo sviluppo e il collegamento di reti trasnazionali
dei centri di studio linguistico, lo scambio di informazioni e di conoscenze
sulla gestione delle strutture per lo studio delle lingue; c) promozione
d'informazione sulle tecniche innovative e sulle buone prassi dell'insegnamento
delle lingue in Europa, in particolare tra i responsabili e i professionisti
dell'insegnamento, attraverso colloqui, seminari, conferenze, pubblicazioni
specializzate, creazione e promozione di associazioni/reti in settori come
quello dell'insegnamento precoce delle lingue, della comprensione multilingue,
ecc.
Le persone o le organizzazioni
interessate dovranno inviare all'indirizzo di posta elettronica EAC-LINGUA@cec.eu.int
le seguenti informazioni:
1) i settori di attività
a cui sono interessate, scegliendo tra a) , b) o c); 2) tipo di organizzazione;
3) nome dell'organizzazione; 4) servizio; 5) persona di contatto
(titolo, nome e cognome); 6) indirizzo completo; 7) indirizzo
di posta elettronica; 8) numero di fax; 9) numero di telefono.
Indirizzo:
Direzione Generale Istruzione e cultura, Unità formazione linguistica,
rue de la Loi 200, B-1049 Bruxelles; Fax. (32-2) 299 63 21.
L'elenco compilato
in base al presente invito sarà valido fino al 31 dicembre 2002.
Rif. GUCE C 159 dell' 8 maggio 2000
Il
servizio committente, la DG istruzione e cultura, iscriverà su uno
o più elenchi tutte le candidature che soddisferanno i criteri indicati
nel bando.
Le prestazioni di
servizi potranno vertere sulle materie e/o azioni nei seguenti settori:
1. Settore dell'istruzione; 2. Settore della formazione professionale (tra
cui le forme di altrenanza e di cooperazione tra imprese e organismi di
formazione o università); 3. Settore della cultura, della politica
dell'audiovisivo e dello sport; 4. Settore della cittadinanza e della gioventù;
5. Questioni orizzontali relative all'istruzione, alla formazione, alle
politiche della gioventù e dei cittadini, alla cultura, all'audiovisivo
e allo sport.
La data limite per
l'invio della domanda è il
31 gennaio 2003, fino a quella
data il presente invito rimarrà sempre aperto.
Richiesta
informazioni
Commissione europea,
DG Istruzione e cultura, rue de la Loi 200, B-1049 Bruxelles, Tel. 322-296
21 20 / 322-299 94 30, Fax 322-295 72 95
Rif. GUCE C 210 del 22 luglio 2000
Cristina Travagliati e
Paolo Cesàro unieur@euronet.be
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